Alle prime luci dell’alba del 14 luglio 1942, il III gruppo del 120° partecipa con la Divisione Celere, complice l’oscurità, all’attacco di sorpresa per posizionarsi su quota 360,2. Posizione determinante per la successiva avanzata su Ivanovka. La Divisione Celere, unitamente alla Divisione Pasubio e altri reparti, subisce gravi perdite ma cattura oltre 200 prigionieri con altro bottino di guerra.
Alle ore 6.00 l’attacco delle forze italiane è contrastato dalle forze di fanteria russe coadiuvate da mortai e Katiusce dell’esercito sovietico posizionato in profondità e protetto da reticolati, campi minati e fossi anticarro. Le perdite sono considerevoli.
