Il protrarsi della resistenza delle forze russe, determina l’impiego di aviazione tedesca ma, per un equivoco, gli aerei stukas tedeschi bombardano gli italiani. A causa del fatto che i convogli italiani espongono i teli regolamentari, diversi dai quelli gialli esposti dai convogli tedeschi, gli stukas lanciano bombe sui bersaglieri che sono costretti a ripararsi improvvisamente nelle trincee appena conquistate all’esercito avversario. Così, la prima e la seconda squadriglia di stukas, provocano in totale una ventina di feriti nei reparti italiani mentre la terza squadriglia, avvertita per tempo, centra il bersaglio avversario.
Altri contenuti
Intervista a Guido VettorazzoIntervista a Guido Vettorazzo
di Patrizia Marchesini. Vettorazzo, S.Ten. Div.Julia, Btg.Tolmezzo con la passione del disegno, racconta la sua esperienza con dovizia di particolari.
Gino Papuli, la «colonna Carloni» e la memoria dei «fatti di Pavlograd»Gino Papuli, la «colonna Carloni» e la memoria dei «fatti di Pavlograd»
Raffaello Pannacci sui "fatti di Pavlograd". Dalle carte di archivio di Gino Papuli, luci e ombre della Colonna Carloni.
Un ricordo di Gustavo GuasconiUn ricordo di Gustavo Guasconi
Un ritaglio stampa tratto dal quotidiano Secolo XIX dell’agosto 1989 sull'amico scomparso. Scritto da Bruno Della Rosa.
