Definizione delle drammatiche marce che i soldati, fatti prigionieri delle truppe russe, erano costretti a fare per raggiungere i campi di prigionia. L’esortazione di “davaj” ovvero “dai”, “avanti senza fermarsi”, veniva ripetuta per tutto il tempo di marcia e chi non riusciva a tenere il passo, spesso, veniva abbattuto.
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Autore: Nelson Cenci | Recensione di Patrizia Marchesini > Una meditazione importante e sofferta sulla "sua" campagna di Russia.
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