Esercito russo di liberazione

Comandato dal generale Andrej Andreevič Vlasov, fu una unità dell’esercito russo volontario costituito da circa un milione di elementi, prigionieri catturati dai tedeschi nell’Operazione Barbarossa, che combatterono al fianco delle forze di invasione germaniche. Al termine del conflitto, le forze alleate riconsegnarono l’unità della ROA (acronimo del russo Русская освободительная арм) ai sovietici. Vennero impiccati tutti con l’accusa di tradimento.

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