La “Norma” era stata istituita dai russi nei campi di prigionia e prevedeva un certo ammontare di lavoro minimo che le squadre dei prigionieri dovevano raggiungere. Se si superava la “Norma” i prigionieri venivano premiati con cibo extra. Si può paragonare al “Cottimo”.
In un’altra accezione, la “Norma” era applicata anche ai carcerieri rispetto al numero dei morti che si riscontravano nei singoli campi di prigionia. Bisognava che il campo mantenesse un certo standard di mortalità, la “Norma” appunto. Se in campo non rispettava la “Norma” poteva essere punito severamente con la carcerazione e, in alcuni casi, anche con la morte.
